
Terni è insidiata da un’altra marea, meno visibile di quella che sta sommergendo le nostre città costiere ma non per questo meno preoccupante.
Le centraline posizionate in città dall’associazione #IoSonoUnaPersonaPerBene confermano ancora una volta che la nebbia si sposa perfettamente con le polveri sottili presenti nell’aria, alle quali ama abbracciarsi.
Le fabbriche, i condomini, gli uffici pubblici e privati, noi Cittadini PerBene… ciascuno può fare la propria parte.
Insegniamo ai nostri cari che indossare un maglioncino in casa serve a respirare meglio, ricordiamo a chi lavora negli uffici pubblici e privati che le finestre vanno tenute chiuse, anche se a pagare è Pantalone, ed evitiamo di usare le nostre care auto per ogni minima necessità.
Sappiamo che l’aria che respiriamo noi e i nostri cari dipende dal rispetto della legge da parte dei “grandi” e dalle buone abitudini di tutti, anche di quelle che abbiamo dimenticato nel tempo…
… a proposito di buone vecchie abitudini, qual è quella che ti torna in mente e che vorresti ricordare a noi tutti?
L’inverno sarà lungo, sarà bene restare connessi.










Una città industriale purtroppo ha questi problemi, era troppo bello avere le industrie e non lo smog, anche se bisogna comunque controllare chi inquina obbligando l’uso delle tecnologie moderne per abbattere gli inquinanti, e poi bisogna chiudere definitivamente gli inceneritori che bruciano pulper di cartiera contribuendo solo ad inquinare e ad arricchire un privato che se lo dovrebbe mettere sotto casa sua
Vero è che non vi è attività industriale senza inquinamento. Le scelte industriali competono alla politica che deve provvedere anche alla valutazione (misurandolo) dell’impatto generale. Continuiamo a mantenere alta l’attenzione perché questo aiuta tutti a esercitare il proprio ruolo in maniera migliore.
condivido al 100 per 100
Grazie, ci fa piacere essere riusciti a comunicare il nostro punto di vista e lo scopo positivo delle nostre prese di posizione che non sono mai contro qualcuno ma sempre a favore di un miglioramento della nostra realtà.
Dai , soffiate forte per far scattare l’Ordinanza bieca ed Inutile , dagli stabilimenti esce aria di montagna invece , giusto ? Le palle , bisogna nascerci !!!
Le ordinanze scattano al verificarsi di determinate circostanze. Noi stiamo lavorando, scrivendo e rispondendo affinché le condizioni non diventino così critiche da far scattare le ordinanze. Il che implicitamente significa che l’aria che respiriamo è meno dannosa. Ripetiamo il nostro punto di vista: invece di scagliarsi l’uno contro l’altro, dobbiamo cercare di trovare una modalità di convivenza che sia a vantaggio di tutti. Del cittadino comune, dei negozianti, degli industriali e dei nostri bambini. Per le palle… sta arrivando il Natale 🙂
Che ci sia lo smog e tanto lo sappiamo tutti e mon c’è alcun dubbio.mha’ a far passare la nebbia x smog regoliamoci un pochino…!! Qui qualcuno non sta’ x niente bene (solo x polemizzare)
Nessuno ha voluto farlo. Ci spiace che lo abbia pensato ma il testo dell’articolo è chiaro e, per chi lo ha letto fino in fondo, incentrato sulla ricerca di soluzioni e non certamente finalizzato a drammatizzare una situazione oggettiva.
Quella è nebbia
Comunque è solo nebbi nei bassi strati
Le nostre centraline sono state poste a meno di 5 metri di altezza rispetto al suolo e viaggiano in sincrono, ossia con coppie di dati. Certamente i valori ufficiali sono e saranno diffusi da ARPA, il nostro è un progetto di citizen science messo a disposizione della comunità cittadina. Attualmente, ore 11:47, le centraline misurano un livello molto buono della qualità dell’aria a Terni, mentre registriamo una situazione più problematica nell’area di Firenze.
Qui stiamo giocando con la nostra pelle si parla di un numero elevato di tumori ai polmoni finora non si e’ fatto nulla
Cara Chiara Guidobaldi, abbiamo acquistato serenamente insalata in “comode” buste di plastica fino a quando abbiamo capito che, forse, non era il caso e ora ogni qualvolta vediamo un ortaggio insaccato un una busta di plastica (la famosa tara) più pesante del contenuto, arrossiamo al solo pensiero di acquistarlo. In questo tread Giovanna Zoccano ha introdotto il tema delle “porte aperte” dei negozi e, vedrai, che il cittadino più attento (che sia cliente o negoziante) inizierà a far caso a questo “dettaglio” di marketing. Noi di IoSonoUnaPersonaPerBene vogliamo continuare a sottolineare quanto sia importante la consapevolezza e la costanza di una valida informazione, oltre che un sano volontariato. Restiamo connessi.
E nebbia
Aggiudicato. Stia tranquilla.
Una soluzione c’e’ scappare da terni!!!!!
No, non è così che risolveremo i nostri problemi. I problemi si affrontano e si risolvono restando uniti. Noi di https://terni.iosonounapersonaperbene.it siamo sicuri che sia possibile agire con costanza e raggiungere il nostro obiettivo, che è quello di rendere il nostro ambiente più vivibile per tutti. Con il termine “ambiente” intendiamo riferirci al suo significato più ampio e non soltanto a quello “ecologico”.
Sono andata a Perugia ed anche per strada c’era foschia cioè nebbia. È quello che succede se poi la giornata si presenta serena
E’ vero la nebbia c’era anche nell’800, prima dei fumi di Londra. Da allora qualcosa è cambiato. Nulla che non si possa tentare di risolvere… a Londra, per esempio, l’inquinamento è sceso di molto dalla fine dell’800 a oggi.
E che dire della nuova trovata. Secondo recenti studi di mercato, avere le porte dei negozi aperte incentiva il cliente ad entrare e fare spese. Infatti vi sono diverse catene commerciali che obbligano i dipendenti ad avere le porte aperte sia in inverno che in estate, per cui si riscalda o si rinfresca il negozio (a seconda delle stagioni), ma le porte devono rimanere aperte, di conseguenza si ha un consumo di energia che ha un peso rilevante sull’inquinamento.
Grazie Giovanna Zoccano, in effetti è confermato che lasciare le porte aperte invoglia il cliente a entrare. Ci sono alcuni ambiti che vanno regolamentati con normative pubbliche che vietino i comportamenti ritenuti dannosi per la comunità… magari questo è uno di quelli? Grazie per il contributo.
Servirà a me tra poco !
La colpa è senza dubbio della sinistra. Sia del fatto che c’è la nebbia. E sia perché non è proprio proprio la nebbia originale che hanno in Padania
L’ironia politica è ben accetta ma non intendiamo fomentare la contrapposizione ideologica tra destra e sinistra. Noi di IoSonoUnaPersonaPerBene ci preoccupiamo soltanto di partecipare a rendere migliore la città e il territorio in cui viviamo, senza ulteriori distinguo. Le divisioni non fanno il bene comune, in questo caso. L’ambiente e la città sono di tutti, la vita è per tutti.
Infatti qui si parla di smog…dall’inglese smoke=fumo+fog=nebbia
Susanna Fontanelli, porgiamo i nostri complimenti, la risposta è quella giusta! E’ esattamente questo il significato di smog = smoke + fog = fumo + nebbia, neologismo SM(ogf)OG. Grazie per averlo ricordato a tutti 🙂
Quattro bei parcheggioni non a pagamento nooo!! Servizi pubblici efficienti nooo!!!
Avoglia a maglioncini…
Vero, i maglioncini non bastano, ma servono e sono utili. Beh, servizi di trasporto pubblico sempre più efficienti sarebbero di grosso aiuto, in effetti.
Trasferitevi in Acquasparta a soli 20 km da Terni che si raggiunge in pochi minuti con la E 45.
Acquasparta è una bella cittadina. Un saluto a tutti gli acquaspartani… è il nome giusto per gli abitanti di Acquasparta?
QUELLA ERA NEBBIA P0I FINITELA CON STI ALLARMISMI
Non sono allarmismi ma stimoli per affrontare una situazione non ancora grave come in altre aree del nord Italia (Pianura Padana) ma che necessita di un’informazione attiva e costruttiva. Ognuno può fare qualcosa, sia i “grandi” che i “piccoli”… come abbiamo scritto nell’articolo.
Ci sarà anche smog ma quella di ieri era nebbia. Forse a qualcuno è sfuggita la cosa.
E’ come dice lei, l’uno e l’altra. Senza allarmismi, semplicemente un promemoria: stiamo entrando nel periodo dell’anno in cui il problema dell’inquinamento diventa un fatto quotidiano e non possiamo far finta che non esista. Ogni problema lo si può risolvere soltanto prendendone dapprima coscienza.
era anche nebbia. ma io che abito a ITIELI, vedo bene dall’alto dei 600 mt. la cappa di inquinamento che soffoca Terni. vi assicuro che é una cosa impressionante.
Terni è una città vivibile, molto comoda e accogliente. E’ inserita in una conca in cui l’aria tende a ristagnare e il ricambio naturale garantito dai venti è spesso assente. Per questo dobbiamo parlarne e in maniera costruttiva, mettendo in atto comportamenti e facendo scelte che possano migliorare la situazione.
Nelle Banche non si respira nei Supermercati ancora peggio nelle abitazioni si sta con le finestre aperte e in maniche corte poi ci lamentiamo bisognerebbe farsi un esame di cocsenza
Sì, certamente non dobbiamo criminalizzare questi comportamenti però occorre indicarli con coraggio come sbagliati e come parte del problema. Da soli non possiamo farcela ma senza di noi non potrà farcela nessuno.
Prima di parlare a sproposito informatevi al reparto oncologico dell’ospedale
Questa è una triste realtà. Occorre ripensare dal fondo il nostro quotidiano. A nostro avviso ciò che occorre fare è pianificare un percorso che non voglia azzerare gli errori compiuti ma che possa invertire un trend affinché le nuove generazioni possano ringraziarci. Non si può cancellare un secolo di inquinamento ma si deve agire con un chiaro programma per la sua riduzione e questo inciderà anche nelle nostre abitudini e comodità quotidiane. Siamo pronti?
Per favore il sindaco faccia controllare I fumi della cara acciaieria…..
Ciascuno farà ciò che è necessario. Presto o tardi ci saranno strumenti più analitici… ricordiamoci che fino a metà degli anni ’80 non c’era ancora una specifica normativa per lo smaltimento rifiuti. Di strada se ne è fatta e se ne farà.
Quella è nebbia !!!! Con le polveri dell’acciaieria e termovalorizzatore ! Ma che ve lo devo spiegare !!?????
Nebbia e polveri sottili insieme, potete vedere la situazione in tempo reale all’interno del sito: http://terni.iosonounapersonaperbene.it/
Nebbia👍
Dai, era nebbia..!!!
Andate a vivere in campagna, si vive meglio.
Magari è vero, ma non per questo chi resta in città non debba cercare di migliorare la propria condizione ambientale. Penso che siamo tutti d’accordo.
Ma quale smog , e ‘ la nebbia ,l ‘ umidita ‘ che esce quando e ‘ sereno !
Ma stamane era nebbia
Penso che il vero smog non l avete mai visto, una volta sono andata al motor show a Bologna, si sentiva in bocca lo smog. Anche noi abbiamo dei problemi, ma c’è di peggio.
Purtroppo è vero, nella Pianura Padana sono in una situazione mediamente peggiore della nostra
Ma non e’ nebbia ?
Nebbia inpastata da inquinamento
Fate un corso accellerato sulla nebbia…prima di postare cazzate
Al centro di Terni, in quel momento del giorno 25/11/2019 avevamo PM10 a oltre 70 microgrammi per metro cubo e PM 2,5 intorno ai 40. Certamente era anche nebbia. In questo momento abbiamo questi dati, molto migliori: PM2,5 a 8 microgrammi per metro cubo e PM10 a 12 microgrammi per metro cubo. Lei le chiami pure come crede.
Ma e nebbia
Bè cmq a novembre si sa che è così ,nebbioso
Ieri nebbia, oggi tutto chiaro, ci sta di sicuro l’inquinamento ma quello in foto è nebbia
il buongiorno si vede dal mattino…
Non è inquinamento,ma nebbia
L’uno e l’altra
Tanto il divieto delle macchine non serve a nulla! E solo per portare difficolta alla gente che lavora efare solo cassa!…
Bhè se poi la normativa la scriviamo così bene!
Quest’anno possono circolare le EURO 2 a benzina (auto del 1991) mentre per le Diesel possono circolare le EURO 4, ma chi vogliono prendere in giro? Non è tutta una truffa???
Vorrei anche aggiungere che nonostante i divieti in giro ci sono moltissime macchine che ne sono esenti per cari motivi.allora ci portiamo in giro!
Lei tocca l’argomento “controlli” molto caro a noi di IoSonoUnaPersonaPerBene. Su questo tema abbiamo sviluppato un progetto piuttosto dettagliato che necessita di un’opportuna divulgazione, nel tempo. Restiamo connessi.
Tutto ciò che genera combustione produce inquinamento, le normative devono incentivare la sostituzione dei vecchi macchinari (automobili, autotrazione, riscaldamento, …) con mezzi meno inquinanti perché più moderni oppure che utilizzino motori a zero emissione (che generano comunque un altro tipo di problematiche a meno che non si tratti di biciclette). Di certo l’incentivazione dei mezzi pubblici resta la più grande assente nella comunicazione urbana.
Sicuramente quello che dici è corretto ma viene il dubbio che se ho una macchina del 2004 un motivo ci sarà o no?
Per prendere i soldi del bollo e della revisione la mia auto è idonea ma per circolare a Terni no!
Bhè rivedrei la norma, non può essere sempre tutto a vantaggio dei più ricchi.
Prima di puntare il dito verso i cittadini che a fatica arrivano alla fine del mese non sarebbe il caso di controllare le nostre amate acciaierie, mezzi pesanti che trasportano su gomma e gli inceneritori?
Pienamente d’accordo nel moderare l’utilizzo dei riscaldamenti domestici ma a lavoro devo pur andare!
Scusate lo sfogo ma dalla prossima settimana sarò a piedi per colpa di questi qua.
Sfogo comprensibile. Ora, occorre recuperare parte del tempo perduto, se siamo d’accordo, possibilmente evitando di accusarci reciprocamente. Lo scriviamo perché è ormai provato che questo modo di affrontare il problema non produce frutti, non è sempre vero che le contrapposizioni, le divisioni, portino una maggiore capacità e una pluralità di idee utili; spesso determinano uno stato di stallo. Siamo tutti dalla stessa parte. Anche le industrie hanno capito (e stanno capendo) che non è conveniente agire al di fuori di una responsabilità sociale più generale. Se vuole, Giovanni, partecipi al nostro progetto. Ci scriva a info@iosonounapersonaperbene.it. Insieme si può fare molto.
Certamente il divieto di circolazione genera molte problematiche e da solo non risolve la situazione. Ma questo non cambia una situazione che in molte zone d’Italia è diventata oggetto di grandissima attenzione.
Abbiamo un acciaieria e un termovalorizzatore al centro della città, avoglia a mettere i maglioni in casa e non prendere le macchine x non inquinare
I termovalorizzatori sono due più uno stabilimento chimico. Non ci manca niente
Continuare a controllare i punti di emissione e misurare la qualità dell’aria ambientale. Facciamolo correttamente divulgando costantemente i dati, davvero, non ci mancherà niente. Oggi serve ricostruire una fiducia reciproca che sembrerebbe mancare sempre più.
Certamente, ciascuno può fare il suo