
Trentacinque anni fa, l’11 novembre 1984, moriva Mario Ridolfi.
Anziano, forse più solo di quanto ritenesse giusto e sopportabile, decise di chiudere quegli occhi ormai malati e stanchi. Occhi che dopo i bombardamenti hanno visto Terni in macerie e che hanno guidato la matita nel far rinascere urbanisticamente e architettonicamente quella città divenuta anche sua, poi.
Paolo Portoghesi definì “degna di un nuovo Palladio” la sua ultima fatica: un progetto antico e moderno per suggellare il rapporto con quella che voleva sua città ideale. Un’opera mai realizzata, un simbolo trascendente della continua e attuale presenza di Mario Ridolfi in ogni via della città.
Oggi Terni ricordi Mario Ridolfi.










Speriamo di vederla presto 😲
Bellissima la nostra fontana!
Grande Ridolfi !!!! Un’eccellenza !!!!
Sacrosanto ricordare chi questa città l’ha ripensata e ridisegnata dopo la distruzione della guerra. Sarebbe utile ritornare a ripensarla anche oggi, per renderla migliore e più funzionale, ma forse sono tempi in cui pensare e progettare non va molto di moda. Certo, però, che questo territorio ha molto bisogno di essere ripensato sia nella relazione regionale sia nei territori confinanti.
E’ molto probabile che le complessità del quotidiano non permettano di produrre progetti che sappiano appassionare quanto quelli passati, quelli che hanno movimentato la cittadinanza italiana. Occorre creare una nuova consapevolezza che si basi sulle solidità del passato, recuperando valori, opere e personalità che oggi appaiono giganti. Occorre ripartire dal piccolo, dal pulito e dal semplice. Le “Città PerBene” rinascono per questo. IlPuntoDiSauro
Stupenda!!!
Che meraviglia!!!!!
Optimum.
Bellissimo
È bellissimo….
Bellissimo
Un genio