
Quanti lampioni servono per illuminare completamente una città come Terni?
La domanda è pertinente, visto che arrivano diverse segnalazioni sul buio che cala sui 10 mila di Borgo Rivo che di sera vogliono vivere questo quartiere (e non solo). Diecimila che diminuiranno molto rapidamente se non si farà qualcosa nelle zone del parcheggio adiacente al Conad, nella zona di Borgo Rivo, nei pressi dell’Ex Siri, nella zona di Lungonera, passando per vie in pieno centro come il Duomo e corso Vecchio.
Se ci fosse la luce, se la luce dei lampioni spezzasse il buio anche nel quartiere della circoscrizione Nord, anche della strada principale, quella che collega con la periferia più profonda nella direzione Campitello e Gabelletta, quanto di più sareste invogliati a fare una rilassante passeggiata dopo il lavoro e prima di cena?
Il problema è invece che dell’oscurità si ha paura, che Terni di sera, anche dopo cena, in alcune zone terrorizza proprio perché i lampioni sono spenti.
Voi riaccendereste la città o nel nome del risparmio lascereste tutto com’è?
In fondo, si può anche non uscire quando le tenebre scendono su San Valentino e le acciaierie.
Certo, con l’inverno, il buio arriva sempre prima e a risentirne è anche il commercio. E poi ci sono le iniziative culturali, il teatro, da godere proprio quando è passato da tempo il momento del tramonto. Non è possibile ricevere ‘luce’ solo dall’arancione del semaforo della variante di via del Centenario. Quanto vi disturba questa situazione?
Terni non si presenta bene neanche a chi viene da fuori, mentre il ‘by night’ di solito esalta le
bellezze dei monumenti illuminati a giorno.










